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La missione Mars Pathfinder aveva vari scopi, non ultimo quello di sperimentare nuove tecnologie. In particolare si voleva provare l’innovativo sistema per fare atterrare il lander e anche il progetto del rover, meraviglia di tecnologia miniaturizzata. Per quanto rigurda questi due aspetti, la missione è andata benissimo. Infatti il lander è atterratto perfettamente come previsto, senza riportare alcun danno ed essendo perfettamente operativo. Anche il rover, dopo qualche piccolo problema iniziale, sta ora funzionando alla perfezione, trasmettendo a Terra una grande quantità di dati ed immagini. Ma vediamo adesso quali sono i principali risultati scientifici ottenuti.
Durante la discesa della sonda, gli strumenti di bordo hanno registrato dei venti non molto forti, attorno ai 13 metri al secondo circa (45-50 km/h). Al suolo la temperatura era piuttosto gelida, infatti il termometro segnava 75 gradi centigradi sotto lo zero.
Qui si sono ottenuti i dati forse più sorprendenti. Nelle prime tre settimane di lavoro, il Sojourner ha analizzato la consistenza e il tipo di suolo attorno alla zona dello sbarco e si è avvicinato a quattro pietre (Barnacle Bill, Yogi, Scooby Doo e Souffle), analizzandole con il suo spettrometro APX (Alpha Proton X-ray). Con questo strumento è possibile determinare la composizione chimica dei minerali, e dato che il sensore è posto alla fine di un braccio meccanico, è possibile adattarlo ad ogni superficie. La sorpresa maggiore è venuta dall’analisi di Barnacle Bill, la prima, che si trovava a 36 cm di distanza dal lander. Lunga 40 cm e alta da 20 a 25 cm, appariva di diversi colori, in maggior parte grigio. Ma la cosa interessante è la sua composizione, che risulta molto più ricca in silicio di quanto si prevedeva, tanto che è stata classificata come un’andesite terrestre. Il termine deriva dalle montagne delle Ande, dove questo tipo di lava è molto diffuso. Questa composizione potrebbe indicare un’origine vulcanica oppure un miscuglio di particelle di granito e basalto accumulate dai sedimenti trasportati da un corso d’acqua; oppure potrebbe essere stata prodotta dalla collisione di una meteorite, che ha provocato la fusione e il mescolamento delle rocce della superficie. Per quanto è possibile vedere con lo strumento del Sojourner, che ha una risoluzione spaziale di 1-2 cm, la roccia appare omogenea, anche se potrebbe essere composta da particelle più piccole di quanto il rover possa distinguere. Attorno allo sbarco la superficie è ricoperta di sassi di piccole dimensioni, di detriti trasportati di colore rosso brillante e di rocce grigio scuro come Cradle. le rocce più grandi in maggioranza sono meno rossastre, quindi contengono una quantità minore di minerali ferrosi rispetto al suolo. Tra le rocce più insolite c’è Ginger, che si trova a sud-est del Pathfinder. Alcune parti sono rosso-brillante, il più brillante che si è osservato finora, mentre altre sono grigie ed arrotondate. La pietra Yogi ha invece una zona consumata e una più fresca, forse a causa dell’effetto del vento oppure perchè si è rotta di recente.
Il rover Sojourner ha condotto anche esperimenti sulla consistenza del suolo, fancendo girare le ruote a diversa velocità in modo da scavare più in profondità (qualche centimetro), rivelando così gli strati subito sotto la superficie. Così è stato trovato del materiale bianco che analizzato con l’APX si è rivelato avere la stessa composizione di Scooby Doo. Questa materia si trova anche in superficie, sotto forma di una polvere molto fine, formata da particelle attrono ai 50 micron.
Alcuni strati rilevati sulle colline, così come anche il posizionamento uguale di alcune rocce arrotondate mostrano chiaramente che una volta la zona Area Vallis era percorsa da un fiume d’acqua.
La prima cosa che si nota nelle misurazioni atmosferiche è la diversità di temperatura e densità rilevate negli strati alti dell’atmosfera, rispetto ai dati delle sonde Viking, che hanno registrato temperatura e pressione più alte fino a circa 70-80 Km di quota. Sotto questa altezza invece i dati sono perfettamente compatibili. L’atmosfera è abbastanza polverosa fino a circa 40 km di quota. La visibilità è attorno ai 30 km, circa come in una citta molto inquinata, come Los Angeles. La temperatura al suolo varia dai 13-18°C sotto zero nel primo pomeriggio (attorno alle 14 ora marziana), ai meno 75°C al mattino. Il lander misurava la temperatura a tre livelli di altezza, 25 cm, 50 cm e 1 metro). Tra il livello più alto e quello più basso c’era sempre una differenza di 6 gradi (la temperatura era maggiore al livello più basso).
La pressione invece (misurata sempre alle 14 locali), era di 6,7 millibar medi (sulla Terra la pressione al livello del mare è di 1013,25 millibar). La pressione registrata dal Pathfinder era circa il 10% minore rispetto ai dati delle Viking. I cicli della pressione sono pressochè uguali, con un minimo alle 4 del mattino e alle sei del pomeriggio, e un massimo attorno alla mezzanotte e alle 10 del mattino. I venti, all’altezza di un metro, provenivano da sud-est la mattina e a tarda sera e da nord-nord-est nel primo pomeriggio.