Per il Linux Day 2011 si è deciso di aggiornare all’ultima versione di Ubuntu.
Per motivi organizzativi non è possibile installare la versione finale, poiché esce dopo che è possibile fare il lavoro.
Innanzi tutto va ripreparata una macchina, che poi sarà copiata su tutti gli altri PC.
Il nostro consiglio è di usare come macchina base il PC n° 30, poiché ha le partizione più piccole.
L’installazione di Ubuntu è molto semplice, basta seguire i passaggi guidati. Le nostre opzioni sono state:
In /etc/default/grub
GRUB_DISABLE_RECOVERY="true"
# grub-mkpasswd-pbkdf2 (copiare l'ouput da grub. ecc)
Inserire in /etc/grub.d/00_header
cat << EOF set superusers="user1" password_pbkdf2 user1 $OUTPUT //sostituire $OUTPUT con il risultato del comando sopra EOF
In /etc/default/grub
GRUB_DISABLE_LINUX_UUID=true
apt-get install vim gpm
sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/java && sudo apt-get update && sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-jdk sun-java6-plugin sun-java6-fonts
Con l’installazione del sistema base molti programmi inutili vengono caricati; perciò è necessario toglierli e rendere il sistema più leggero.
Noi abbiamo tolto:
# apt-get purge empathy* gwibber* brasero* vinagre tsclient gbrainy gnome-mahjongg aisleriot quadrapassel gnomine gnome-sudoku
# apt-get install firefox-firebug firefox-webdeveloper flashplugin-installer
# apt-get install ssh
# apt-get install nmap
# apt-get install gimp inkscape scribus-ng
# apt-get install geogebra drgeo stellarium
# apt-get install geany build-essential php5-cli subversion rapidsvn filezilla
wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/`lsb_release -cs`.list --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list apt-get -q update apt-get update && sudo apt-get --yes -q --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get update
# apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libavcodec-extra-52 libmp4v2-0 ttf-mscorefonts-installer unrar moonlight-plugin-core moonlight-plugin-mozilla libdvdnav4 libdvdread4 libdvdcss2 libxine1-ffmpeg ffmpeg p7zip-full unace-nonfree lha lxsplit w32codecs
# apt-get install nautilus-gksu nautilus-open-terminal nautilus-image-converter nautilus-script-audio-convert ooo-thumbnailer gnome-xcf-thumbnailer
Prima della copia è necessario che il pc0 sia pulito dai file che sono propri di quel pc specifico. Essi sono:
# vim /etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules
Eliminare tutte le righe che riguardano le interfacce di rete.
# apt-get clean
Aprire poi il file /etc/nsswitch.conf e modificare come seguente:
passwd: compat winbind group: compat winbind shadow: compat winbind
Aggiungere poi al file /etc/pam.d/common-session:
session required pam_mkhomedir.so skel=/etc/skel/
Dopo il tentativo riuscito bene di autenticare i client su un server LDAP, abbiamo deciso di autenticare il laboratorio sul server Windows, in modo da non dover sincronizzare tutti gli utenti.
Installiamo quindi SAMBA & WINBIND:
# apt-get install samba winbind
# [global] # general options workgroup = TRON netbios name = %h server string = %h # winbindd configuration # default winbind separator is \, which is good if you # use mod_ntlm since that is the character it uses. # users only need to know the one syntax # idmap uid and idmap gid are aliases for # winbind uid and winbid gid, respectively winbind separator = / idmap uid = 10000-20000 idmap gid = 10000-20000 winbind enum users = yes winbind enum groups = yes template homedir = /home/%U template shell = /bin/bash # Active directory joining # "ads server" is only necessary if your kdc # can't be located using /etc/krb5.conf #ads server = tron1.tron.intra security = ads # encrypt passwords = yes is now default in Samba3 encrypt passwords = true realm = tron.intra # this handles the "ads server = " directive as well password server = tron1.tron.intra winbind use default domain = yes
manca
manca
Aggiungere al file /etc/lightdm/lightdm.conf le seguenti righe:
allow-guest=false greeter-hide-users=true
Eseguire poi:
sudo restart lightdm
Una volta settata la macchina base è necessario crearne l’immagine (cioè la copia di tutte le partizioni) e copiarla nel server, in modo che sia poi facilmente reperibile dagli altri computer della rete scolastica.
Per la creazione dell’immagine del pc0 ci siamo serviti di un ottimo software opensource: CloneZilla, un programma con interfaccia testuale semplice da usare anche in modalità esperto. Lo potete scaricare qui
Facciamo partire la versione livecd di CloneZilla (consiglio: su “altri modi d’uso” è possibile copiare il contenuto della livecd nella RAM del computer, in questo modo si potrà togliere il cd e avviare il programma contemporaneamente su più pc).
–manca–
E’ arrivato il momento di preparare gli altri pc su cui vogliamo copiare il sistema.
Per prima cosa bisogna creare le partizioni: lo schema deve essere identico a quello del pc0
Questa operazione è stata effettuata con una distribuzione linux livecd: Parted Magic (scaricabile qui). Essa comprende un piccolo ambiente grafico e il programma di partizionamento GParted. Inoltre ha una particolarità: come CloneZilla, una volta avviata è possibile rimuovere il cd per avviarlo su un altro pc continuando a lavorare usando l’opzione con il salvataggio dei dati della livecd nella RAM.
Per la copia delle partizioni del pc0 di siamo serviti di un ottimo programma opensource: CloneZilla, un programma con interfaccia testuale semplice da usare anche in modalità esperto.
Una volta settata la macchina base è necessario crearne l’immagine e copiarla nel server, in modo che sia poi facilmente reperibile dagli altri computer della rete scolastica.
Facciamo partire la versione livecd di CloneZilla (consiglio: su “altri modi d’uso” è possibile copiare il contenuto della livecd nella RAM del computer, in questo modo si potrà togliere il cd e avviare il programma contemporaneamente su più pc).
NB: ricordarsi di eseguire il seguente comando per attivare le opzioni della tastiera italiana; è sufficiente premere Ctrl+Alt+F*, digitare e dare Invio
sudo loadkeys it
Per prima cosa abbiamo fatto un’immagine compressa in .gz del pc0, su una condivisione nel nostro server interno tw-int (/home/clonezilla/). Così facendo essa sarà accessibile da tutta la rete e potrà essere copiata su tutti gli altri pc; sarà utilizzata anche come copia per il ripristino di pc danneggiati.
Nella seconda fase abbiamo avviato in RAM clonezilla su tre pc al massimo e abbiamo installato Ubuntu sulle altre macchine in 10 min ciascuna. Per quanto riguarda l’utilizzo di clonezilla, ecco le impostazioni da usare:
sda7 e sda9)
Una volta eseguite le copie, i PC vanno avviati uno alla volta (per evitare conflitti di IP) e vanno modificati i file /etc/hosts e /etc/hostname inserendo il giusto nome host (la pratica consiste nel cambiare il numero del PC, sostituendolo con quello della macchina relativa) e il file /etc/network/interfaces inserendo il giusto IP (bisogna modificare solo l’ultima cifra, questa aumenta di una unità per ogni computer partendo dal numero 50, che identifica il PC dell’insegnate, il PC n 01, sarà quindi 10.0.13.51, quello n 30 invece 10.0.13.80). Inoltre va modificato /etc/fstab affinché monti la /home del pc corretto
Fatto questo, possiamo riavviare il computer ed aggiungerlo al dominio, con il comando
# net ads join -Uutente
È necessario inserire la password dell’utente amministratore di dominio, chiedere ai tecnici.
Infine riavviare.
Si ricorda che prima di eseguire il comando “net”, bisogna assicurarsi che il client sia configurato per fare il join dal server samba. Per fare ciò bisogna riconfigurare il client ssh dando il comando:
# dpkg-reconfigure openssh-server